Serata con Gusto: 7 giugno a Mogliano con Fulvio Ervas

Il Circolo Culturale W.Tobagi in collaborazione con l’associazione socio-culturale CiaCoc organizza una bella serata a tema sul Prosecco con degustazione gratuita, letture, musica iraniana e danza in omaggio al protagonista di “Finché c’è prosecco c’è speranza” di Fulvio Ervas. Con noi sarà presente anche l’autore, che parlerà anche del suo ultimo successo “Se ti abbraccio non aver paura”. Tutto questo si terrà nella cornice della Piazzetta del Teatro di Mogliano, allestita per l’occasione con divanetti e tavolini, stile vecchio caffè.
Vi aspettiamo!!
Organizzatrice della serata : Anna Girardi
Serata con Gusto : venerdì 7 giugno ore 20.45 – Ingresso libero
( in caso di pioggia l’evento è rimandato a martedì 11 giugno )

Oggi terzo e ultimo incontro con Letteral…Mente

Segnaliamo il terzo ed ultimo incontro con Letteral…Mente,
lunedì 29 aprile ore 18.00 presso il Palco di Mestre ( Piazzetta Toniolo ).

Conversazioni al Palco attorno a Psiche e Letteratura
condotte da dott. Franco Castelli e dott.ssa Elisabetta Gesmundo

Trame perse o interrotte delle nostre storie
Il filo dell’orizzonte di Antonio Tabucchi

Poesie di Sebastiano Gatto
Letture ad alta voce di Simonetta Nardi
Conversazione con Roberto Ferrucci su “Sentimenti sovversivi” e i suoi incontri con Tabucchi

Tabucchi ne “Il filo dell’orizzonte” ci racconta la storia di una trama interrotta, di un filo che si è spezzato, che in occasione di un evento che colpisce il protagonista del romanzo, riemerge , riaffiora e crea le condizioni per una ripartenza. I viaggi di Tabucchi spesso portano da altre parti rispetto la meta originaria e diventano viaggi di conoscenza di sè che non rinunciano mai però a vivere il proprio tempo come obbligo di far sentire la propria voce.
Tabucchi, nel suo ultimo libro appena uscito “Di tutto resta poco”, dedica un capitolo alla scrittura di Roberto Ferrucci constatando che appartiene a ”una certa letteratura attuale che si è di nuovo messa guardare la realtà.”
Nel romanzo di Ferrucci “Sentimenti sovversivi”, la realtà è intesa sia come vivere il proprio tempo, non rinunciando a prendere posizioni chiare ed esprimere le proprie idee, ma anche come possibilità di esplorazione del proprio paesaggio interiore. Zoomando tra primi piani e distanze, respirando il vento Atlantico e l’aria di casa, fotografando con lo sguardo le navi che prendono il largo, l’autore ci porta ad una continua oscillazione tra essere dentro le cose e guardarle da lontano in un altrove che ci aiuta a comprenderle nella loro profondità.
Sebastiano Gatto leggerà alcuni inediti tratti dalla silloge STRADALAVORO. Protagonisti dei testi sono i pendolari, le loro facce, la loro postura. Su questi scarni elementi l’autore costruisce le storie: immagina vite, risvegli, provenienze, destinazioni di alcune di queste persone. Anche individui fra loro sconosciuti sono in realtà legati da relazioni. STRADALAVORO cerca di far emergere l’interesse per gli altri, dove “interesse” va inteso nell’accezione letterale di essere tra, stare in mezzo. Non esiste un non-luogo, inferenze e interferenze sono ovunque, le storie degli altri, le loro improvvise scomparse e riapparizioni, in superficie o sotterraneamente, in qualche modo ci riguardano.

Ingresso gratuito
Il PALCO – Piazzetta C. Battisti (vicino Teatro Toniolo) Mestre

Margot al Teatro Ca’ Foscari – 23 aprile 2013

Martedì 23 aprile 2013, alle 20.30, Margot Galante Garrone presenta Cantologia, un’antologia di canzoni e di poesie da lei messe in musica, con la collaborazione di Domenico Santaniello al contrabbasso e violoncello e Lallo Orlandi alla chitarra e con gli intermezzi narrativi di Paolo Puppa.

Nome di grande prestigio nel mondo della canzone che ha cambiato il costume culturale dell’Italia, Margot (Margherita Galante Garrone) debutta giovanissima nel 1961 con il gruppo “Cantacronache” fondato a Torino da Sergio Liberovici e Michele Luciano Straniero.
Italo Calvino la presenta così: «Autrice dei versi e della musica delle sue canzoni, oltreché interprete, Margot ha due anime: quella barricadera, che l’ha portata, dai suoi esordi col gruppo di “Cantacronache”, a riprendere la tradizione dei “canti di protesta” di tutti i tempi e di tutti i paesi e quella intimista, attenta a tutte le sfaccettature e gli spigoli della quotidiana psicologia coniugale. Che la “vera” Margot sia questa seconda (…) è una constatazione fin troppo facile per essere del tutto vera».
Biglietti e informazioni

Premio Letterario Internazionale San Marco-Città di Venezia 2013 assegnato a Gianni Cameri

Sabato 13 aprile 2013, nella Sala Cesetti dell’hotel Bauer di Venezia è stato assegnato a Gianni Cameri il Primo “Premio Letterario Internazionale San Marco-Città di Venezia 2013” per il racconto “Sospetti”. Si tratta della più recente affermazione dell’autore già premiato nelle edizioni passate dello stesso Concorso dove si è affermato, sempre al primo posto con i romanzi “Miramare”,” I dimenticati del Vajont” e con i racconti “L’ombra del dubbio”,”Nebbia come in quella notte” e “Rimpianti”. Per il romanzo inedito “Una donna in carriera” e per il racconto “Il portasigarette d’argento” si è aggiudicato, invece, in entrambi casi, il Secondo Premio.
Lo stesso autore ha ottenuto analoghi lusinghieri risultati in Concorsi banditi in altre città. Suoi scritti sono stati tradotti in inglese, tedesco, francese, olandese e russo.
Ci fa piacere ricordare che Gianni Cameri è corsista del nostro laboratorio da 14 anni.

PREMIO SOLINAS STORIE PER IL CINEMA 2013 – LA SCADENZA È RINVIATA AL 10 MAGGIO 2013

Il Concorso intende promuovere talenti che abbiano passione per la scrittura e per il cinema, abilità nell’ideare e raccontare storie, curiosità per la vita e conoscenza dell’animo umano.
Il Concorso ha l’obiettivo di selezionare una rosa di progetti e di autori che sappiano unire lo spessore artistico alla capacità di comunicare con il pubblico cinematografico.

Si partecipa con storie in lingua italiana per film di lungometraggio.

Il Concorso Storie per il cinema è riservato a storie originali inedite per film di lungometraggio, e si rivolge ad aspiranti e professionisti della scrittura che vogliano proporre le loro storie per avviarelo sviluppo di progetti cinematografici.
Si può partecipare con opere di genere diverso: commedia, drammatico, thriller, noir, horror, fantasy, fantascienza, per ragazzi, animazione.

Il concorso mette in palio i seguenti premi:
• Migliore storia 5.000 euro
• Borsa di studio CLAUDIA SBARIGIA 1.000 euro
dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile

Per informazioni: concorso@premiosolinas.it

Oggi secondo incontro con Letteral…Mente

Ricordiamo oggi il secondo incontro con Letterl…Mente:
Il quotidiano come viaggio di conoscenza tra realtà, inconscio, passioni. Ulisse di James Joyce

Conversazioni al Palco attorno a Psiche e Letteratura
condotte dal dott. Franco Castelli e dott.ssa Elisabetta Gesmundo
LUNEDI’ 15 APRILE 2013 ore 18.00

Poesie di Giulia Rusconi
Letture ad alta voce di Simonetta Nardi
Conversazione con Enrico Palandri su “Flow” e la scrittura di Joyce
Con la partecipazione di Jenny Condie

James Joyce nell’Ulisse racconta una giornata di un uomo comune, Leopold Bloom,  nella sua città Dublino descrivendo ora per ora cosa gli accade, gli incontri, i desideri, i tradimenti, le umiliazioni, i riscatti,  mostrandoci la figura di un antieroe che vive  la sua storia disposto a riconoscere e accettare i  suoi punti di forza e  le sue debolezze. Nell’Odissea di questo Ulisse dell’inizio del secolo scorso  possiamo rispecchiarci anche oggi e percorrere insieme a lui un viaggio di conoscenza tra realtà, inconscio, passioni.

Enrico Palandri nel suo libro “Flow” ci racconta di come aspetti della nostra realtà che vengono esclusi, espulsi, sono costretti ad internarsi e diventano riflessione, pensiero, immergendosi in profondità, scorrendo come un fiume carsico costretto alla clandestinità, fino a quando per un fatto , un incontro , una lettura, queste parole sommerse riaffiorano alla superficie e si fanno vedere in una poesia , in un racconto , in una nuova storia che viene scritta. Il raccontare storie diviene così come per Joyce intercettare questi flussi di coscienza sotterranei e riportarli alla luce.

L’Ulisse è anche la storia di un figlio  che cerca un padre e un padre che cerca un figlio maschio che non ha visto crescere, rappresentati dalle figure di  Stephen-Telemaco e di Bloom-Ulisse.  Per Giulia Rusconi I padri sono tanti e accolgono una giovane figlia (l’io poetico) in goffi tentativi di insegnamento. Sono però, nessuno escluso, personaggi grotteschi che richiamano pose di burattini di pezza: senza sostanza. Questa nostra realtà, spesso frammentata e precaria, viene setacciata attraverso gli occhi della figlia, continuamente delusa da figure fantoccio che la accerchiano e che lei stessa cerca. Una poesia cospiratrice in cui non vi è alcun colpevole se non la disillusione del reale che tutti conosciamo fin troppo bene.

 Ingresso gratuito – Il PALCO Piazzetta C. Battisti (vicino Teatro Toniolo) Mestre

Welcome on board

di Gianna Lepri

“Ladies and gentlemen, Welcome on board”. Dopo le istruzioni ai passeggeri, Dalia si
dirigeva verso la cabina del comandante, sbirciando le poltrone in business. Marco era lí,
seduto, come d’accordo. Anche quella volta se lo sarebbe coccolato: flûtes di champagne,
Financial Times, copertina di cashmere per la notte, cuffiette con concerto numero 1 per
violino e orchestra di Tchaikovsy, giusto per ingannare il tempo. Ormai erano diventati una
coppia in volo. In coincidenza con i loro impegni, volavano insieme e una volta atterrati e
Marco sbrigati gli affari, lei lo aspettava per consumare la loro passione. Nel tempo, si
erano amati dovunque. In casette in affitto in riva agli oceani, in esagerati appartamenti al
42º piano su Central Park, in bungalows su spiagge bianchissime, in fragili barche su laghi
immobili, passando pomeriggi, notti o mattine a placare la loro fame vorace di sesso.
Quelle sfrenate galoppate finivano sempre in ristorantini seduti intorno ad un tavolo, trovati
per caso, chiedendo nei bar, negli alberghi o fermando gente per strada, talvolta affacciati
su piscine illuminate, seduti l’una di fronte all’altro, dove continuavano a sollecitare i loro
sensi con colori, profumi e sapori. E allora partivano buone mangiate. Come l’ultima volta
a Santiago del Cile, da Pedro, che aveva offerto alla coppia, tanto per cominciare, una
bottiglia ghiacciata di bianco della California, cosí per gradire. Poi si erano concessi
qualche ostrica, frutta, un dessert e molto champagne. Ostriche, che tanto piacevano a
Marco, che gli ricordavano quella “cosina” di Dalia. Due coppe di fragole e lamponi,
profumati come gli scuri capezzoli della sua donna, un piattino di pesche e albicocche, che
evocavano seni sodi e glutei vellutati e il colore roseo del pube di lei. E poi una banana,
per Dalia. Gli piaceva guardarla mangiarsela a morsi. La rappresentazione perfetta del suo
sesso, mentre lei se ne prende cura. E proprio per finire, benché già satolli, due scodelle
di mousse al cioccolato nero fondente, energetico, il più stimolante fra gli afrodisiaci,
eccitante più della caffeina, eccellente carburante per i loro incontri d’amore.
Perché , se avanzava del tempo, riprendevano le strette amorose, un po’ ovunque, dove
capitava. E via avanti in quel modo, ogni volta che si incontravano.
Era fatta così la loro storia. Molto amore, tanto sesso, ottimo cibo e grande passione.
Con poche certezze, tranne che si sarebbero aspettati sul prossimo volo.

Teatro: Incendiati – Giovedì 11 aprile ore 20.30 – presso Malcanton Marcorà (Venezia)

SEGNALIAMO:

INCENDIATI > GIOVEDÌ 11 APRILE > 20.30
dal romanzo di Antonio Moresco “Gli incendiati” (ed. Mondadori)
adattamento e regia di Pierpaolo Comini

Sarà presente l’autore

Giovedì 11 aprile 2013, alle 20.30, al Teatro Ca’ Foscari va in scena Incendiati, dal romanzo “Gli incendiati” (ed. Mondadori), di Antonio Moresco. Adattamento e regia di Perpaolo Comini. Con Armando Comini, Paolo Mutti, Francesco Tozzi. Scene e luci Paolo Battistel.
INCONTRO CON ANTONIO MORESCO
Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro con Antonio Moresco, giovedì 11 aprile 2013, alle ore 16, presso la sala Morelli, al piano terra del complesso Malcanton Marcorà (Dorsoduro 3484/D).
All’incontro parteciperanno Carmelo Alberti, Enrico Palandri, Tiziano Scarpa, Julian Zhara.

Scheda dettagliata QUI
Teatro Ca’ Foscari

Primo incontro di Letteral…Mente

             L’Accademia La Parola e il Circolo Culturale Walter Tobagi

                                                       presentano

                                             Letteral…Mente

            Conversazioni al Palco attorno a Psiche e Letteratura

                                                        condotte da

               dott. Franco Castelli e dott.ssa Elisabetta Gesmundo

                                        LUNEDI’ 25 MARZO 2013 ore 18.00

                La voce dei pensieri nascosti tra incognite, attese, speranze

                     Aspettando Godot – La scrittura di Beckett e il pensiero di Bion.

 

Poesie di Giovanni Turra. Letture ad alta voce di Simonetta Nardi. Conversazione con Fulvio Ervas su “Se ti abbraccio non aver paura”

Il teatro di Beckett viene considerato il teatro dell’assurdo, del non senso. Attraverso il confronto tra la sua storia personale , il suo lavoro letterario e l’analisi interrotta con Bion, emergono inaspettati e nuovi significati che aprono prospettive di speranza e fiducia nell’attesa del futuro. Dare  voce tramite la parola scritta ad aspetti non conosciuti di sé difficilmente comunicabili, è la trasformazione operata Beckett nei suoi lavori letterari e da Bion nel suo modello della mente.

Fulvio Ervas, scrittore contemporaneo, nel suo ultimo libro, per altre strade, dà voce e parola ad aspetti incomunicabili di un ragazzo autistico che intraprende insieme a suo padre un  viaggio  attraverso le Americhe, viaggio di conoscenza, esperienza e speranza. Il testo è tratto da una storia vera che Ervas riesce a tradurre in una narrazione  e offre una opportunità di una riflessione sui nostri tratti autistici non comunicabili e sulla possibilità che il leggere e lo scrivere possano  aprire nuovi orizzonti di senso e di trasformazione alle nostre storie.

Giovanni Turra. L’intento di quanto scrivo è violare l’intimità della casa, inventando dei surrogati dell’unheimlich freudiano, la cui massima espressione è per me rappresentata dalle allegorie vuote di Kafka; e tanta scrittura dell’autore ceco è sinistramente consonante con il Beckett de L’ultimo nastro di Krapp e dei romanzi. Nella mia  poesia, la casa significa l’adozione di un punto di vista limitato, uno dei tanti possibili, e l’individuazione di una cornice precisa, al cui interno circoscrivere con esattezza il dominio di alcune esperienze, senz’altro autobiografiche, ancorché tipiche e interpersonali.

Ingresso gratuito –   Il PALCO – Piazzetta C. Battisti (vicino Teatro Toniolo) Mestre