I nostri Amici

Sono gli scrittori che sono intervenuti negli incontri del "Laboratorio di scrittura creativa". Alcuni di loro hanno un proprio sito web, e allora ...

 

per saperne di più ... per seguirli nel web ... per contattarli ...

 

ecco i link ai loro siti personali, accompagnati da una breve scheda:

Tiziana Agostini

Filologa, specialista della cultura locale, nel 1989 ha fondato il Circolo Culturale Walter Tobagi, per il quale nel 1994 ha ideato il laboratorio di Scrittura creativa.
Tra i suoi lavori l'edizione critica de La Strazzosa di Maffio Venier (Francisci, 1983); Sussidiario di cultura veneta (con Manlio Cortelazzo, Neri Pozza, 1996) Lo spazio nella scrittura. Letterature comparate al femminile (Il Poligrafo, 2004). Sostenitrice della riflessione di genere, ha pubblicato per Nuova Dimensione il trittico Serenissime. Viaggio nel Veneto delle donne (assieme a Raffaella Ianuale, 1999); Sogni e bisogni. Un'inchiesta tra le donne del Veneto (2001); Le nuove venete. Sogni e bisogni dell’altro mondo (2005). L’ultimo suo libro Le donne del Nordest (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2007).
Redattrice della rivista “Quaderni Veneti”, scrive per le pagine culturali de “Il Giornale di Vicenza” e svolge attvità di editor.
E’ vicepresidente dell’Ateneo Veneto di Venezia, della Fondazione del Duomo di Mestre, socia del Rotary di Venezia Mestre, della Società Italiana delle Letterate, consorella della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina e presidente del locale club del Bacalà Pietro Querini.

Antonia Arslan
Scrittrice e saggista italiana di origine armena.
Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea dell’Università di Padova.
È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d'appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra '800 e '900). Attraverso l'opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte II canto del pane e Mari di grano, ha dato voce alla propria identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni).
Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello.
Il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film La masseria delle allodole tratto dall'omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani.
Gianfranco Bettin
Veneziano, ha lavorato a lungo nel campo della ricerca e degli studi politico- sociali. Scrive su alcuni quotidiani e riviste. Tra i fondatori dei Verdi italiani, attualmente è consigliere regionale e responsabile culturale per le politiche di Terraferma del Comune di Venezia. Narratore e saggista, i suoi romanzi sono: Qualcosa che brucia (Garzanti, 1989, nuove edizioni Baldini e Castoldi 1995 e 2003), Sarajevo Maybe (Feltrinelli 1994), Nemmeno il destino (Feltrinelli 1996, nuova edizione 2004), da cui è stato tratto il film omonimo di Daniele Gaglianone prossimamente sugli schermi, Nebulosa del Boomerang (Feltrinelli 2004). Alcuni suoi racconti sono presenti in antologie: "Fantasia" in Sconfinare (Fernandel edizioni, 1999), "Novi Ligure 21 febbraio" in Storie d’amore (l’ancora del mediterraneo, 2003), "Pozo Colorado" in Patrie impure (a cura di Benedetta Centovalli, Rizzoli, 2003), Senti l’estate che torna in Smemoranda 2004. I suoi libri di taglio saggistico sono: Dove volano i leoni. Fine secolo a Venezia (Garzanti, 1991), L’erede. Pietro Maso, una storia dal vero (Feltrinelli 1992), Petrolkimiko. Le voci e le storie di un crimine di pace (Baldini e Castoldi, 1998), La strage. Piazza Fontana, verità e memoria (con Maurizio Dianese, Feltrinelli, 1999), Duemilauno. Politica e futuro (con Massimo Cacciari, Feltrinelli, 2001), Petrolkiller (con Maurizio Dianese, Feltrinelli, 2002), Il clima è uscito dai gangheri (nottetempo, 2004).
Romolo Bugaro
 
Mauro Covacich
E' nato a Trieste nel 1965.
Ha esordito nel 1993 con il romanzo - inchiesta Storie di pazzi e di normali. Collabora con varie testate, scrivendo reportage, racconti di viaggio e storie tratte dalla cronaca. Covacich vive e lavora a Roma. Ha pubblicato: Storia di pazzi e di normali (Theoria 1993), Colpo di Lama (Neri Pozza 1995), Mal d’autobus (Tropea 1997), Anomalie (Mondadori 1998, 2001), La poetica dell’Unabomber (Theoria 1999) - raccolta di reportage scritti per “Diario”, “Panorama” e varie altre riviste - L’amore contro (Mondadori 2001), A perdifiato (Mondadori 2003) , Fiona (Einaudi, 2005), Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento (Laterza, 2006) e Prima di sparire (Einaudi 2008).
Suoi racconti sono presenti in numerose antologie della più recente narrativa italiana. Collaboratore assiduo del “Corriere della Sera”, Covacich ha inoltre realizzato per la RAI alcuni radio documentari e il radiodramma Safari. Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Prize.
Cesare De Michelis

Nato a Dolo (Venezia) il 19 agosto 1943. Si laurea in letteratura italiana nel 1965. Nello stesso anno entra nel Consiglio d’Amministrazione della Marsilio Editori, della quale è tutt’oggi Presidente.
Ha diretto la rivista “Angelus novus” (1965-1974) e dirige le riviste “Studi novecenteschi” dal 1974) e “Studi duemilleschi” (dal 2001).
Nel 1970 ottiene libera docenza in Letteratura italiana moderna e contemporanea e vince il premio Luigi Russo per la critica letteraria.
Nel 1980 vince la cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea ed è chiamato all’Università Padova, diventa consigliere comunale e assessore al Comune di Venezia e viene nominato Vice Presidente della Biennale di Venezia.
Dal 2001 al 2004 è Direttore del Dipartimento di Italianistica
Presiede l’edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni, ed è membro del comitato scientifico dell’edizione nazionale delle opere di Ippolito Nievo.
È socio dell’Ateneo Veneto.
Ha collaborato a varie testate giornalistiche e attualmente collabora al «Il Sole 24ore» e al «Corriere del Veneto», e ha tenuto e tiene lezioni e conferenze in Italia e all’estero.
Nel 2004 il Ministro dei Beni Culturali lo nomina consigliere della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.
Quest’anno gli viene assegnato il “Premio Masi per la Civiltà Veneta”.
Ha scritto e pubblicato saggi in volumi miscellanei e in riviste; ha curato edizioni di Nievo, Stuparich, Gallian, Pannunzio, Vittorini, Berto, ecc.
Pubblicazioni scelte:
Letterati e lettori nel Settecento veneziano , Firenze, Olschki, 1979.
Alle origini del neorealismo. Aspetti del romanzo italiano negli anni '30, Cosenza, Lerici, 1980. Contraddizioni nel Decameron , Milano, Guanda, 1983.
Fiori di carta. La nuova narrativa italiana , Milano, Bompiani, 1990
Federigo Tozzi , in Storia generale della letteratura italiana, vol. X, Milano, Motta, 1999.
Un’idea del romanzo novecentesco , «Studi novecenteschi», n. 57 (1999), pp. 37-46.
Il conformismo degli intellettuali ,  «Studi novecenteschi», n. 59 (2000), pp. 61-81.
La geografia di Nievo , in Ippolito Nievo e il Mantovano, Atti del Convegno nazionale, a cura di Gabriele Grimaldi, Venezia, Marsilio, 2001.

Narratori dell'Ottocento. Scelta e introduzione di Cesare De Michelis(…), Roma, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 2005.
Roberto Ferrucci

Nato a Marghera nel 1960. Nel 1993 ha pubblicato il romanzo Terra rossa (Transeuropa). Nel settembre del ‘99 da Marsilio è uscito il libro Giocando a pallone sull’acqua (Premio Speciale Coni Letteratura 2000; Premio Selezione Bancarella 2000). Nel 2003 l’editore veneziano Amos pubblica Andate e ritorni, scorribande a nordest, racconti di viaggio in Vespa attraverso il nordest, finalista al Premio Settembrini 2004. Ha curato per Marsilio il libro Pane e tulipani, sul film omonimo di Silvio Soldini. Di quel film ha contribuito a scegliere i luoghi di Venezia in cui è stato girato Ha tradotto tre romanzi di Jean-Philippe Toussaint: La televisione(Einaudi, 2001), Fare l’amore (Nottetempo edizioni, 2003), Mes bureaux, luoghi dove scrivo (Amos Edizioni, 2005). Cosa cambia (Marsilio, 2007) è il suo ultimo romanzo.
Per Radio3 ha scritto insieme a Romolo Bugaro Verdesche, radiodramma diretto da Alessandro di Robilant e interpretato da Cochi Ponzoni. Dal 2002 insegna Scrittura Creativa alla Facoltà di Lettere dell’Università di Padova.
Dal 1992 al 1998 ha lavorato come autore e regista per Tele Capodistria, dove ha ideato e diretto le trasmissioni Achtung Baby! (settimanale di cultura giovanile andato in onda per 153 settimane consecutive) e Il piacere degli occhi, affiancato nella redazione e nella conduzione da Ondina Matjasic. Ha diretto videoclip di Franco Battitato, Pitura Freska, Garbo e ha girato due videoritratti su Enrico Ghezzi e Sabina Ciuffini.
Scrive per “La Nuova Venezia”, “Il manifesto” “L’unità”

Sebastiano Gatto
Si è laureato in Lettere presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha pubblicato il libro di poesie Padre Vostro (Campanotto Editore, 2000) e la silloge Acabicornadas (La Spina 2004). Altre poesie si trovano in antologie e riviste. Ha tradotto e curato l'edizione italiana di Memoria de la nieve di Julio Llamazares (Amos Edizioni, 2003). Nel 2008 usciranno il suo nuovo libro di poesie e la traduzione del romanzo Abel Sànchez di Miguel de Unamuno.
Laura Lepri
E' nata a Firenze e ha studiato a Venezia dove ha conseguito il dottorato di ricerca in italianistica e una borsa di studio post-dottorato presso l'Università di Padova, nell'area Discipline dell'antichità e filologico-letterarie.
In questo periodo ha collaborato con riviste accademiche, quali «Studi novecenteschi» e «Lettere italiane», e ha tenuto seminari estivi per gli italianisti stranieri presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
Nella seconda metà degli anni Ottanta ha scritto sulle pagine culturali dei quotidiani «La Nuova Venezia», «Il Mattino di Padova» e «La Tribuna di Treviso» come critica teatrale e letteraria. Si è occupata della collana di narrativa italiana, “Romanzi e racconti”, per la casa editrice Marsilio.
Per Radio Tre ha ideato e condotto le trasmissioni Lezioni di scrittura e Per conoscere l'editoria; per Rai International il programma L'Italia raccontata dai romanzi.
Dal 1994 si è trasferita a Milano dove tuttora svolge attività di editor free-lance e consulente editoriale.
Dal '96, grazie a Giuseppe Pontiggia, insegna scrittura creativa. Oggi i suoi corsi si tengono al Teatro Litta (Milano). Inoltre è docente presso il Master in Editoria Libraria della Fondazione Mondadori e tiene corsi di scrittura narrativa per archivisti e insegnanti della Regione Lombardia.
Autrice di saggi sul Novecento italiano, ha curato numerosi libri. Scrive per il periodico annuale “Tirature”, diretto da Vittorio Spinazzola, e per il "Domenicale" de «Il Sole 24 ore».
Collabora con la "Marco Vigevani Agenzia Letteraria", alla ricerca di nuovi scrittori e nuovi libri da suggerire agli editori.
Federico Moro
Vive e lavora a Venezia. Di formazione classica e storica, ha intervallato ricerca a scrittura letteraria, saggistica e teatrale. Ha come principali campi d’interesse la narrativa e il lato strategico di eventi e decisioni politiche.
È membro della Società Italiana di Storia Militare. Ha pubblicato i romanzi Donne all’Asta (2002), La Voce della Dea (2003), L’Oro e l’Argento (2005), La Custode dei Segreti (2005), Il Fulmine e il Ciclamoro (2007), Flagellum Dei? (2008), la raccolta di racconti Storie a pelo d’acqua (2004), i saggi Venezia in Guerra (2005 e 2007 seconda edizione illustrata) ed Ercole e il Leone (2008), poesie e racconti in diverse antologie.
Giulio Mozzi
Nato nel 1960 a Camisano Vicentino. Vive a Padova. Scrittore italiano, docente di scrittura creativa e cercatore di talenti letterari. A lui si devono la scoperta di Vitaliano Trevisan, Laura Pugno, Tullio Avoledo, Leonardo Colombati e altri narratori italiani.
Dal 2002 cura la narrativa italiana per la casa editrice Sironi, dal marzo 2008 è consulente di Einaudi Stile Libero.
In rete cura il blog Vibrisse Bollettino e ha promosso la casa editrice vibrisselibri.
Insieme all'artista Bruno Lorini ha creato un artista immaginario, Carlo Dalcielo, le cui opere, esposte in mostre e pubblicate in forma di libro, sono spesso di natura collettiva.
Raccolte di racconti
1993, Questo è il giardino (Theoria; poi Mondadori 1998, Sironi 2005).
1996, La felicità terrena (Einaudi).
1998, Il male naturale (Mondadori).
1999, Fantasmi e fughe (Einaudi).
2001, Fiction (Einaudi).
In versi
2000, Il culto dei morti nell'Italia contemporanea (Einaudi).
Altre opere letterarie
2001, Tennis (con Laura Pugno, Nuova Editrice Magenta).
2004, Sotto i cieli d'Italia (con Dario Voltolini.
Antologie di esordienti
1996, Coda. Undici "Under 25" nati dopo il 1970 (Transeuropa).
Sociologia
1998, Quello che ho da dirvi. Autoritratto delle ragazze e dei ragazzi italiani (con Giuseppe Caliceti, Einaudi).
2002, È da tanto che volevo dirti. I genitori italiani scrivono ai loro figli (con Giuseppe Caliceti, Einaudi).
Sullo scrivere
1997, Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sullo scrivere (Theoria; nuova edizione aumentata, Fernandel 2002).
1997-98 Ricettario di scrittura creativa (con Stefano Brugnolo, Theoria, nuova edizione aumentata Zanichelli 2000).
2001, Lezioni di scrittura (Fernandel editore).
Altro
2008, Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un'opera di Carlo Dalcielo, a cura di Bruno Lorini e Giulio Mozzi (minimum fax).
Giuliana Musso

Inizia la propria attività come attrice comica nel 1989 con il Teatro Schinca di Vicenza. Deve la sua formazione ad una lunga serie di seminari e laboratori con, fra altri, Frankie Anderson, il Theatre of Complicity di Londra, Gabriele Vacis, Gigi dall’Aglio, Marco Paolini.
1994 Partecipa all’attività della LIIT come attrice ed insegnante partecipando ai “Match di improvvisazione teatrale” (RAI 2, Dicembre 1998, Giugno 1999) e tenendo corsi di recitazione presso la sede di Milano dove ha messo in scena i saggi: “Cuori solitari” rappresentato a “Zelig” nella stagione 1997/’98; “Camere da letto”; 1997. Ha curato la regia dello spettacolo “Turi” con Bruno Cortini; partecipa come attrice agli spettacoli: “Le Fenicie” di Euripide, regia di Gabriele Vacis; “Edipo” di Sofocle, regia di Antonio Pizzicato;
1998 approfondisce l’uso della maschera e la recitazione della Commedia dell’Arte con le compagnie “Pantakin di Venezia”, “Abruzzo Tu. Cur. Teatro” e “Academia de gli Sventati” con cui per la regia di Eugenio Allegri sostiene il ruolo di Arlecchìno. Negli ultimi anni collabora con il “Centro Servizi e Spettacoli” di Udine partecipando alle produzioni:
“La resurrezione rossa e bianca di Romeo e Giulietta” di Sony Labou Tansi, regia di Rita Maffei;
“Bigatis” storie di donne friulane in filanda di Elio Bartolini e Paolo Patui, regia di Gigi dall’Aglio; “Katzelmache” di R.W. Fassbinder, regia di Rita Maffei;
2000 interpreta il ruolo di Betia nello spettacolo “La Moscheta” di Ruzante per la regia di Virgilio Zernitz; 2001 debutta, per il Teatro Club Udìne con il monologo “Nati in casa” sulla figura professionale dell’ostetrica condotta, scritto con Massimo Somaglino.
2002/03 “Nati in casa”, tournèe, oltre 100 repliche.
Cinema:
2001 “Lina” di Danila Koren, lungometraggio, protagonista.
Negli ultimi anni collabora con il Centro Servizi e Spettacoli di Udine partecipando a varie produzioni.

In questa stagione teatrale porta in scena il suo nuovo spettacolo “Tanti saluti”, incentrato sul tema della morte quale occasione per riflettere sulla vita.
Silvia Salvagnini

(Venezia, 1982) ha aperto a Mogliano Veneto, Treviso, una libreria che è da subito diventata uno luogo di incontro per autori e pubblico di lettori.
Ha pubblicato la raccolta di poesie e disegni Silenzio cileno (Auteditori, 2004). Altri suoi testi sono stati pubblicati nell’antologia 9 poeti esordienti (edizioniDN 2003).

E’ una delle voci poetiche più promettenti del panorama letterario italiano.
Tiziano Scarpa
Romanziere, drammaturgo e poeta, è nato a Venezia nel 1963.

Il suo romanzo d’esordio è stato Occhi sulla graticola, cui hanno fatto seguito numerosi titoli come Kamikaze d'occidente (Rizzoli, 2003); le raccolte di racconti Amore® (Einaudi, 1998), Cosa voglio da te (Einaudi, 2003) e Amami, in cui accompagna con sessanta microstorie altrettante immagini di Massimo Giacon (Mondadori, 2007); la raccolta di aforismi Corpo (Einaudi, 2004); il libro di interventi critici Cos'è questo fracasso? (Einaudi, 2000), il poema Groppi d'amore nella scuraglia (Einaudi, 2005). Nel 2006 esce per Fanucci il libro Batticuore fuorilegge, raccolta di interventi, saggi, racconti e poesie uscite su giornali e siti web. Nel 2007 il Comuni mortali contiene i tre testi teatrali Comuni mortali, Gli straccioni e Il professor Manganelli e l'ingegner Gadda. I suoi libri sono pubblicati in numerose lingue, fra cui il cinese.
Nel 2000 ha pubblicato per Feltrinelli la guida Venezia è un pesce, opera che nel 2002 ha letto ad alta voce e pubblicato per il Narratore audiolibri editrice. È autore di radiodrammi (Pop corn, Prix Italia 1997, prodotto da RadioRai e trasmesso da molte radio europee, fra cui la Bbc; La visita, 2006) e testi teatrali (ultimo in ordine di tempo L'ultima casa, 2007, per la Biennale Teatro). Negli anni ottanta ha sceneggiato alcuni fumetti per “Frigidaire”.

E’ uscito in questi giorni, per i tipi di Einaudi, il suo nuovo romanzo Stabat mater, omaggio dello scrittore a Antonio Vivaldi e alla sua città, attraverso lo sguardo della protagonista, una delle orfanelle di Santa Maria della Pietà, per le quale il prete rosso scriveva musica.
Max Solinas

MaxSolinas nasce a Venezia nell'Ottobre del 1963. Attualmente vive a Cison di Valmarino (TV), in mezzo alla Natura, da dove trae l'energia vitale tra prati e boschi, con la sua Lupa Arja.

Un lungo percorso di ricerca interiore lo porta ad avvicinare la Natura tramite la scultura, prediligendo il legno. La sua Arte rivolge l'attenzione allo studio della figura femminile fino alla sua stilizzazione, alla ricerca estrema e continua, metodica ed esasperata, di linee e volumi semplici, ma importanti, legati assolutamente al dialogo con le persone, nella convinzione che "l'arte deve comunicare e far comunicare". Il tutto per arrivare alla Terra come Dio.

Partecipa a numerose mostre, anche a livello internazionale: ricordiamo in Cina a Shangai e Pechino per due anni consecutivi, in Germania a Heidelberg e Monaco di Baviera, in Spagna a Barcellona, in Austria a Vienna. Partecipa ad un evento collaterale alla Biennale d'Arte di Venezia e alla Biennale d'Architettura ancora a Venezia. E poi ancora mostre personali a Roma e Milano, per ricordare le piu importanti. Sue opere sono esposte a Shangai, Calgary, Londra e New York, e ancora in Scozia e in tutta Italia.

Tiene incontri e seminari sul tema "Arte Natura Alberi", e da un anno racconta  di un lungo viaggio per tornare naturale, sul suo primo libro "In silenzio tra gli alberi" edito da Bibiloteca dell'Immagine.

Ora è impegnato nel prossimo libro il cui titolo srà "In viaggio in silenzio con MAXSOLINAS" in cui la sua Lupa Arja lo accompagnerà, e accompagnerà i lettori in un viaggio nella Natura, visto e guidato da un animale selvatico.

Giovanni Turra
E' nato a Mestre nel 1973 e risiede a Mogliano Veneto. Ha pubblicato le raccolte Planimetrie (Castel Maggiore, Book, 1998 - con una nota di Gian Mario Villalta) e Condòmini e figure, in *Poesia contemporanea. Nono quaderno italiano (Milano, Marcos y Marcos, 2007 ­– introduzione alla silloge di Franco Buffoni). È stato incluso nei volumi antologici L’opera comune (Novara, Atelier, 1999) e Transiti (Venezia, Amos Edizioni, 2001). Ha vinto il «Premio “Dino Menichini” - città di Udine» (1997) e l’edizione 2007 del «Cetonaverde Poesia».
Vitaliano Trevisan
(Sandrigo, Vicenza, 1960) è scrittore, sceneggiatore e attore.
Dopo una giovinezza trascorsa come impiegato nel settore edilizio e dell'arredamento, si dedica a lavori più manuali fino ad approdare alla letteratura.
Dopo alcune prove letterarie di buona levatura, raggiunge il successo nazionale e la notorietà nel 2002 con il romanzo I quindicimila passi, apprezzato dalla critica, che racchiude i racconti di un uomo, Thomas, dalle mille fobie e dai meccanici comportamenti compulsivo-ossessivi. Il libro ha ricevuto il premio Lo Straniero e il premio Campiello Francia 2008.
È il protagonista, nonché attore e co-sceneggiatore, del film Primo amore (2003) di Matteo Garrone, girato a Vicenza, in concorso al 54mo Festival di Berlino.
Opere
Trio senza pianoforte, Editrice Veneta 1995
Un mondo meraviglioso, ed. Theoria coll. Letterature 1997, Einaudi coll. Stile Libero 2003
Trio senza pianoforte / Oscillazioni, ed. Theoria coll. Letterature 1998
Quando cado, ed. Rosario Morra 2000
I quindicimila passi, Einaudi Stile Libero 2002
Standards vol. I, Sironi editore coll. Indicativo presente 2002
Wordstar(s). Trilogia della memoria, tre pièce teatrali, Sironi editore coll. Indicativo presente 2004
Shorts, Einaudi coll. Stile Libero 2004
Il ponte - un crollo, Einaudi coll. Stile Libero 2007
Gianmario Villalta

Nato a Visinale di Pasiano (Pordenone) nel 1959, è uno degli scrittori e intellettuali emergenti in Italia, una sicura risorsa creativa e critica per la società culturale che si sta rapidamente trasformando nel nostro Paese.
Laurea in Lettere a Bologna con una tesi sulla retorica del testo.
Ha pubblicato i libri di poesia in dialetto di Visinale:
Altro che storie!, Campanotto, Udine 1988,
L'ass ingrevà de la tera/ L'asse storto della terra, in Cinque poeti in dialetto veneto, "In forma di parole", III, 1998.
In  italiano:
L'erba in tasca, Scheiwiller, Milano 1992
Malcerti animali in “Poesia contemporanea, Terzo Quaderno Italiano”, edito da Guerini e Associati, Milano 1992.
Numerosi gli interventi critici su rivista e in volume - tra questi l'Introduzione a Amedeo Giacomini, Antologia privata (poesie in friulano 1977-1997), Mobydick, Faenza 1997 e Andrea Zanzotto, Le poesie e prose scelte, a cura di S. Dal Bianco e G. M. Villalta, Mondadori, Milano, I meridiani, 1999.
Ha pubblicato le monografie: La costanza del vocativo. Lettura della "trilogia" di Andrea Zanzotto. Il Galateo in Bosco, Fosfeni, Idioma, Guerini e Associati, Milano 1992 e La mimesis è finita. Il concetto di mimesis da Aristotele a Paul Ricoeur, Mucchi (Modena 1996).
Il suo primo libro di narrativa, Un dolore riconoscente, è uscito nel 2000 presso Transeuropa (Editori Associati), Milano 2002.

E' tra i fondatori e dirige Pordenonelegge, festa del libro con gli autori.